Terribilis pravis - tutissimus bonis.
La scherma rappresenta uno degli elementi di orgoglio della Società del Giardino sotto diversi aspetti.
E’ nota nel mondo per essere una fucina di campioni, avendo raccolto, negli oltre cento anni della sua esistenza, moltissime medaglie olimpiche e mondiali ed è in assoluto la più gloriosa società sportiva italiana e una delle più premiate nel mondo.
La Sala di Scherma viene costituta nel 1882 dopo che la Sala Galli e la Sala Redaelli, i due circoli più prestigiosi della città, decidono di fondersi e dare vita alla Società di Scherma, in seno alla Società del Giardino. In essa confluiscono i migliori schermidori milanesi dell’epoca, sotto il profilo sportivo e sociale. Nello stesso anno viene anche costruita la gloriosa Sala d’Armi.
La scherma in quegli anni è una componente imprescindibile dell’educazione borghese; più dovere sociale e cavalleresco che sport. Nobili, ufficiali e gentiluomini praticano le pedane anche per essere pronti a difendere con le armi il loro onore.
E’ per questa ragione che molti dei soci del Giardino sono anche assidui frequentatori della “Sala d’arme”.
Nei primi anni del Novecento la scherma assume connotazioni più propriamente sportive, passando dalle accademie e dai gala alle competizioni agonistiche. Nel 1906, in occasione dell’Esposizione Internazionale, viene organizzato presso il Circolo un Torneo Internazionale. In seguito, gli anni dolorosi della prima guerra mondiale fanno segnare un’evidente contrazione dell’attività del Circolo anche per la chiamata alle armi di numerosi atleti.
Con la nascita dei giochi olimpici moderni, nei quali la scherma italiana diviene ben presto una protagonista di rilievo, la Sala di Scherma del Giardino entra nella storia dello sport italiano con 29 medaglie d’oro conquistate da 16 campioni olimpionici.
Nel marmo della Sala sono incisi i nomi degli schermitori che hanno portato lustro al Circolo con le loro vittorie consecutive nelle Olimpiadi, nei Campionati Mondiali e nei Campionati Europei. Solo per citarne alcuni: Roberto Battaglia, Giancarlo Brusati, Edoardo Mangiarotti (con sei medaglie d’oro), il fratello Dario, Alberto Pellegrino, fino ai più recenti Angelo Mazzoni, Alfredo Rota, Diana Bianchedi e Matteo Tagliariol.
Accanto all’eccellenza vive e riveste notevole importanza l’attività giovanile. La Sala di Scherma accoglie numerosi figli e parenti dei soci, oltre a frequentatori esterni, per un complesso di circa 200 praticanti di tutte le età e i livelli, realizzando un’opera di formazione sportiva ma, soprattutto, educativa, sempre più preziosa nell’odierno contesto sociale. Per questi meriti nel 1997 il CONI ha insignito la Sala di Scherma della Società del Giardino della Stella d’Oro al merito sportivo.
Sebbene l’aspetto agonistico oggi sia sempre più determinante, la scherma al Giardino è ancora legata alle radici e alle tradizioni di questo sport. Si ricordano, a tale proposito, l’organizzazione di importanti gare intitolate a grandi campioni del passato, come il Trofeo Alberto Pellegrino e i momenti di approfondimento culturale, in particolare della scherma storica, che alimentano un ideale filo tra la pratica antica e la realtà sportiva di oggi.